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Autore Topic: La caccia alla pedofilia online viaggia sulle fotografie «firmate»  (Letto 5316 volte)

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Offline donatella60

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La caccia alla pedofilia online
viaggia sulle fotografie «firmate»


Il PhotoDNA è una nuova tecnologia di corrispondenza delle immagini sviluppata da Microsoft in collaborazione con il Dartmouth College e messa a disposizione della Postale

ROMA - L'ultimo episodio è di pochi giorni fa: a Teramo la polizia postale ha arrestato un pedofilo online che aveva adescato una cinquantina di ragazzine fra i 13 e i 15 anni spacciandosi per un loro coetaneo, convincendole a inviargli anche foto e video in atteggiamenti osé e minacciandole in caso contrario di infettare i loro computer. Nel computer del maniaco informatico sono stati trovati 70 indirizzi mail e 800 fotografie divisi nelle memorie di tre computer.

TECNOLOGIA E SICUREZZA - La conferma della pericolosità del web per i più giovani. L'argomento è stato al centro di un incontro che si è tenuto giovedì mattina al Viminale fra i responsabili della polizia postale e della Microsoft contro gli abusi sui minori. E così è stato presentato il PhotoDNA, una nuova tecnologia di corrispondenza delle immagini sviluppata da Microsoft in collaborazione con il Dartmouth College e messa a disposizione della Postale: ogni foto possiede una firma univoca che può essere confrontata con quelle di altre presenti in rete e sugli hard disc del pc di un sospettato. «Ciò ci consentirà di aumentare non solo le chance di trovare vittime e autori dell'abuso - sottolinea Carlo Solimene, direttore della Divisione investigativa della polizia postale - ma anche la possibilità di evitare futuri pericoli. Qualsiasi immagine può essere ritoccata, segmentata, alterata nei colori e nelle dimensioni: arrivare alla 'foto madre', scattata magari in un paese lontanissimo, attraverso una delle tante "foto figlia" distribuite nel circuito dei pedofili promette di essere un aiuto prezioso in tante circostanze».

NUMERI IN AUMENTO - Secondo Antonio Apruzzese, direttore della polizia postale e delle Comunicazioni, invece, «la lotta agli abusi sui minori e l'impegno per la sicurezza in rete sono i nostri obiettivi primari in un ambiente in cui le insidie possono essere numerose. Purtroppo la pedopornografia on line continua a crescere, in Italia e all'estero, un po' perchè aumenta il numero di chi ha accesso alla rete e un po' per la diffusione sempre più larga di nuovi strumenti come i social network che, al di là dei tanti vantaggi, finiscono con il moltiplicare le tentazioni e le occasioni di produrre fatti negativi».

IL CONTROLLO - «Il PhotoDna è una tecnologia che consente di scomporre le immagini e attribuire una sorta di firma digitale e di cercare queste firme in altre immagini presenti in rete - sottolinea l'ad di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane - Così la polizia può controllare un milione di foto in meno di una settimana guadagnando tempo prezioso per le indagini». Apruzzese ha anche fornito alcuni dati sulla collaborazione con Microsoft e sull'utilizzo del sistema Cets (Child exploitation tracking system): «Oltre 10mila indagini con 422 arresti, 7.584 denunce, 6.548 perquisizioni, 179 siti oscurati, 1.086 inseriti nella "black list" di quelli pedopornografici e 361.787 monitorati», ha concluso il capo della Postale.


fonte: http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_marzo_29/pedofilo-online-arrestato-2003879507723.shtml

Rinaldo Frignani
29 marzo 2012
« Ultima modifica: Marzo 30, 2012, 05:40:12 am da donatella60 »
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Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.(Kalhil Gibran)