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Autore Topic: Come comportarsi quando i figli se ne vanno da casa.  (Letto 977 volte)

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Offline ForzaSòle

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Come comportarsi quando i figli se ne vanno da casa.
« il: Maggio 16, 2012, 03:51:37 am »
I figli crescono, come affrontare la separazione quando se ne vanno di casa

Istruzioni :

1 ) Uno dei compiti fondamentali dei genitori è quello di crescere ed educare i figli per renderli persone rispettose, responsabili e indipendenti, il compito dei genitori è quello di fungere da trampolino di lancio per i propri figli.

2) Il momento in cui i figli andranno via di casa è sicuramente molto temuto, ma anche tanti atteso dai genitori che si ritroveranno a vivere ansie e paure, mancherà un membro della famiglia che è stato presente per anni e d’improvviso non c’è più.

3) Il figlio sentirà la mancanza dei genitori, subirà un netto cambiamento nel quale si sentirà spaesato e disorientato, sono tutti momenti transitori che si stabilizzeranno solo con il tempo, mano a mano che il tempo passa questi timori andranno scomparendo.

4) Questo processo è molto importante per uno sviluppo completo della persona adulta, il figlio d’ora in poi dovrà fare affidamento solo su se stesso, e i genitori si chiederanno se ne sarà capace e se starà bene.

5) Alcuni genitori temodo che quando il figlio se ne va di casa l’affetto nei loro confronti possa diminuire, magari facendo posto ad un partner, l’amore verso i genitori, come quello verso i figli è un amore incondizionato, che difficilmente può trovare ostacoli.

6) Ora entrereranno in gioco tutti gli insegnamenti dati dai genitori, i figli metteranno in pratica tutto ciò che gli è stato insegnato dai genitori, e nel caso questi insegnamenti vengano messi in pratica nel modo giusto sarà una grandissima soddisfazione per i genitori che raccoglieranno i frutti del loro duro lavoro

7) Le fasi sono due, una riguarda il figlio, che lascia la casa dei gentori (o il nido) per affrontare autonomamente la vita e il mondo, dall’altra troviamo dei genitori che non saranno più genitori di un bambino o di un ragazzino, ma di un figlio adulto.

8) Quando un figlio se ne va di casa i genitori ritrovano un equilibrio genitoriale, ritrovando i propri spazi e la loro importanza, questo equilibrio non viene riacquistato subito ma solo dopo del tempo.

9) I genitori subito dopo il distacco vivono momenti di malinconia e ansia, legati alle preoccupazioni, si domandano se il loro bambino, che poi non è più un bambino ma un adulto, stia bene, se ha mangiato, se ha dormito e domande di questo tipo.

10) La stanza del figlio che  viveva con i genitori ed era sempre in disordine ora è vuota e ordinata, un brusco cambiamento anche in fatto di abitudini, i genitori erano abituati a vedere quella stanza in un determinato modo ed ora da un giorno all’altro è tutto diverso.

11) Molti genitori vivono questo distacco in modo quas tragico, come se la perdita fosse definitivo o irreversibile, quando non è affatto cosi, si tende solo ad esagerare le emozioni, rendendo da un punto di vista tutto più complicato di quel che realmente non è.

12) Il figlio qual’ora riportasse dei problemi può essere aiutato dai genitori, ma non più del dovuto altrimenti non imparerà a risolversi da solo i propri problemi, infatti accade che molti figli quando hanno dei problemi corrono subito da mamma e papà a chiedere aiuto.

13) Ci sono vari tipi di aiuti, in alcuni i genitori devono saper dire “no” per quanto possa essere difficile lo si deve fare, hai voluto camminare con le tue gambe? Ora sei caduto? Ti rialzi, siamo sicuri che ce la farai, del resto ci siamo passati tutti, risponderanno i genitori.

14) Altri genitori ancora trattano i figli adulti come se fossero ancora dei bambini, questi rapporti a mio avviso malati non permetteranno uno sviluppo sano e concreto nella vita del figlio che sarà trattenuto dai lacci affettivi della madre, con un tocco di morbosità.

15) Principalmente le madri, queste devono imparare che un giorno il proprio “bambino cresciuto” se ne andrà, prenderà la propria strada e costruirà una propria famiglia, e questo non può essere impedito se si vuole bene a proprio figlio, ì giusto che anche lui viva una vita sua e abbia una propria famiglia, e che a sua volta sarà genitore e affronterà il distacco dai figli.

16) é tutto un ciclo, i genitori mettono al mondo i figli, che a loro volta crescendo andranno via di casa in cerca di un partner con cui costruiranno una famiglia, e che a loro volta saranno loro ad affrontare la separazione dai figli adulti, e cosi via.

17) Ovviamente i genitori devono preoccuparsi e domandarsi se proprio figlio è in grado di andare via di casa, se è pronto, se ha un lavoro che gli permette di poteri mantenere, se sono responsabili quel tanto che basta e se sono capaci di badare a se stessi.

18) Nel caso non lo fosse è bene parlare con lui, chiedergli se è sicuro e se dentro di lui si sente pronto sia ad adattarsi ad un mondo tanto diverso da come l’ha visto lui, sia ad un cambiamento che cambierà gran parte della sua vita.

19) Cercare l’indipendenza il distacco dai genitori è senz’altro una fase piuttosto critica, nella quale le difficoltà non tarderanno a presentarsi, ma sempre ricordando che loro ci sono, i nostri genitori non ci abbandoneranno mai come noi figli non abbandoneremo mai loro.
Fonte : Ewrite.us
« Ultima modifica: Maggio 16, 2012, 03:53:22 am da ForzaSòle »
Per me i soli che esistono sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, di parole, di salvezza, quelli del tutto e subito; quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono,altissimi, tra le stelle ...
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