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Autore Topic: La sinistra è di destra  (Letto 3383 volte)

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Offline ForzaSòle

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La sinistra è di destra
« il: Marzo 07, 2013, 10:08:51 pm »





LA SINISTRA È DI DESTRA - PIero Sansonetti

Da Napolitano a Bersani, via Veltroni, Craxi, D’Alema, Renzi, la cronaca da dietro le quinte di una classe dirigente che ha sacrificato al potere ideali, vocazione, uomini. E pur di vincere, è diventata di destra.
Che la sinistra abbia smarrito la propria identità e assomigli sempre più alla destra potrebbe essere una sensazione. Chi lo dice apertamente, però, è Piero Sansonetti - ex condirettore de l’Unità ed ex direttore di Liberazione, oggi alla guida di Calabria Ora – con questo libro corrosivo nei confronti di quell’ectoplasma attuale chiamato ancora sinistra.

Anche i compagni di punta, dunque, realizzano che Pd e dintorni non fanno più da tempo il proprio mestiere. Mancano idee, visioni politiche, una classe dirigente capace e coraggiosa. Quando siedono all’opposizione appaiono sterili e poco convincenti. Pochi risultati e tante beghe interne da cortile quando invece governano. In compenso, la sinistra pare trovarsi assai più a proprio agio con banche, tentate scalate e operazioni finanziarie disinvolte. L’importante è, comunque, vincere, conquistare il potere, o almeno provarci, visti i deludenti risultati ottenuti da vent’anni in qua.

Sansonetti elabora la sua analisi partendo da due eventi importanti: il crollo del muro di Berlino e l’avvio dell’inchiesta “Mani pulite”. Da qui il racconto di un testimone diretto: fatti, uomini, curiosità dai tempi della “gioiosa macchina da guerra” di occhettiana memoria al Pd di oggi. Le schermaglie tra i democratici e Sel sembrano evocare quelle negli anni Ottanta tra i socialisti di Craxi e i comunisti di Berlinguer. L’autore grida più volte che gli "stalinisti", cioè coloro che antepongono il potere a tutto il resto, rappresentano il connotato più marcato della sinistra italiana. Trascurando la propria aspirazione riformatrice e innovatrice, la linea politica risulta essere sempre meno riconoscibile rispetto a quella della destra. Soprattutto è evidente l’incapacità di reinterpretare una nuova forma di capitalismo - il capitalismo non lo si può certo eliminare -, non più asservita soltanto alle fredde leggi di mercato e profitto, ma compatibile con le esigenze primarie delle persone e delle società in generale.

Sansonetti parla chiaro, con coraggio, senza girare intorno alle parole: il suo è lo sfogo lucido e onesto di un intellettuale organico a quell’area politica.

Pubblicato da Rizzoli a gennaio 2013, La sinistra è di destra è un libro molto interessante, che un’intera classe dirigente - soprattutto con targa Pd - dovrebbe avere l’umiltà di leggere, ricco di spunti su cui discutere, confrontarsi, riflettere. Uno su tutti: l’ammissione da parte del Nostro dell’uso talvolta strumentale della giustizia per fini politici – riconosciuto di recente persino da Antonio Ingroia. Saggio mordace che probabilmente non porterà voti alla squadra di Bersani - pura casualità la pubblicazione in piena campagna elettorale? -, espressione invece di un malessere avvertito da più d’uno a sinistra, fra militanti, elettori e simpatizzanti.
Fonte :http://www.sololibri.net/La-sinistra-e-di-destra-Piero.html
« Ultima modifica: Marzo 07, 2013, 10:12:57 pm da ForzaSòle »
Per me i soli che esistono sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, di parole, di salvezza, quelli del tutto e subito; quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono,altissimi, tra le stelle ...
Kerouac