Un settore importante, con notevoli implicazioni, che vanno dalla accessibilità degli impianti all’organizzazione di specifiche opportunità e attività sportive.
Lo sport per i diversamente abili è una conquista relativamente recente, legata in origine all’attività pioneristica intrapresa nell’ospedale di Stoke Mandeville, in Gran Bretagna, dove il neurochirurgo Sir Ludwig Guttmann operò con intelligenza e passione per la riabilitazione e il reinserimento di giovani appartenenti alle forze armate britanniche che, nel Secondo conflitto mondiale, avevano riportato lesioni midollari con paralisi spinale traumatica. 

 

Siamo nel 1944. Nel 1948 si tengono i primi Giochi di Stoke Mandeville per atleti disabili. Nel 1952 i Giochi divengono internazionali; nel 1960 si svolgono nel contesto delle Olimpiadi di Roma. Nasce la Federazione Internazionale dei Giochi di Stoke Mandeville (ISMGF). Nel 1964, sull’onda di questa esperienza, nasce l’ISOD (ciechi e soprattutto amputati), nel 1980 l’IBSA e il CIP-ISRA (amputati, ciechi e cerebrolesi). Nel 1982, per impulso di queste associazioni,  viene costituito l’ICC (Comitato Internazionale di Coordinamento), che raggruppa e coordina le organizzazioni sportive mondiali per i disabili e codifica ed elabora le regole tecniche e organizzative dei Giochi paraolimpici. Dal 1964, cioè a seguito delle Olimpiadi del ’60 a Roma, si sono succedute le Olimpiadi per disabili che, originariamente dedicate a nuoto, corse, lanci, tiro con l’arco, pallacanestro, scherma, tennis-tavolo, tiro a segno, bocce, si sono via via allargate ad altri sport, quali quelli invernali.

In Italia La Federazione Italiana Sport Handicappati (fisici e psichici), nata nel 1980, la Federazione Italiana Ciechi Sportivi (1980), la Federazione Italiana Sport Silenziosi (non udenti), sono rappresentate presso il CONI da una Federazione unitaria: la Federazione Italiana Sport Disabili.

Attualmente gli sport praticati dai disabili, oltre a quelli già citati, sono: automobilismo, atletica leggera, badminton, bocce, bowling, calcio, canoa, ciclismo, curling, ginnastica, equitazione, judo, lotta, nuoto, pallacanestro, pallanuoto, pallavolo, pattinaggio, pesca sportiva, scherma, sci alpino, slittino, sollevamento pesi, tennis da tavolo, tiro a segno, tiro con l’arco, torball e  vela.
 
A Firenze una palestra di nuova realizzazione in Via Lunga è dedicata prevalentemente allo sport per disabili, a percorsi riabilitativi post trauma e all’esercizio fisico per persone in fase post-riabilitativa, e numerosi sono gli impianti in cui vengono organizzate e praticate attività sportive per le varie tipologie di handicap.
 
Molti – anche se non tutti - gli impianti accessibili in città.
 
Un settore da osservare con attenzione e che ha prodotto anche notevoli risultati sul piano agonistico.
 
Questa sezione, totalmente in progress, vuole costituire il punto di riferimento di un tema così importante per tutti noi. A breve, saranno presentate in maniera sistemica e organizzata le iniziative già intraprese e le esperienze già avviate

(SportHabile, lo sport per tutte le abilità - Un punto di riferimento per le persone con disabilità che vogliono avvicinarsi alla pratica sportiva.
Sito del Comitato Italiano Paralimpico )

Fonte :    http://sportinforma.comune.fi.it/sport_e/disabilita.htm