La legge italiana, con l'obiettivo di garantire il diritto di voto a tutti i cittadini, offre delle facilitazioni particolari a quelle persone che non sono in grado di compiere autonomamente l'operazione del voto presso il seggio elettorale cui sono iscritte.

 

Elettori non deambulanti

Gli elettori non deambulanti possono votare anche in una sezione del loro Comune diversa da quella in cui sono iscritti, se quest'ultima non è accessibile con sedia a rotelle. Le sezioni accessibili di solito sono contrassegnate dal simbolo dell'handicap. Nei comuni ripartiti in più collegi (senatoriali, collegi uninominali, collegi provinciali) o in occasione dell'elezione degli organi circoscrizionali, la sezione scelta per la votazione deve appartenere allo stesso collegio o alla stessa circoscrizione di quella in cui è iscritto l'elettore interessato.

Per godere di tale diritto, è necessario presentarsi con una certificazione medica rilasciata dalla Asl, che dichiari l'impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione, oppure con la patente di guida speciale. I Comuni organizzano anche servizi di trasporto, per fare in modo che le persone non deambulanti raggiungano il seggio elettorale.

Elettori con una grave infermità fisica (voto assistito)

Gli elettori "fisicamente impediti", che hanno bisogno dell'assistenza di un altro elettore per votare, possono richiedere al Comune che venga annotato, in via permanente, il diritto di voto assistito. Sono da considerarsi "elettori fisicamente impediti", i ciechi, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità. Il Comune, oltre ad annotare tale diritto sulle liste ufficiali, appone un timbro speciale sulla tessera elettorale.

L'accompagnatore, che deve avere con sé la propria tessera elettorale, può essere un famigliare o un'altra persona qualsiasi, con l'unico requisito richiesto di essere iscritta nelle liste elettorali di un qualsiasi comune italiano. Nessun elettore può accompagnare più di un cittadino con grave infermità fisica.

Qualora la disabilità non sia evidente, oppure non sia nota al presidente di seggio, l'elettore deve esibire uno specifico certificato, rilasciato gratuitamente dalla Asl. Nel caso dell'elettore cieco, può essere esibito, quale documento probatorio, il cosiddetto "libretto di pensione", dal quale si evince la cecità accertata.

Chi necessita di essere accompagnato solo fino alla cabina elettorale, ma poi è in grado di esercitare autonomamente il voto, non deve presentare alcun certificato.