Ci scrive un’affezionata lettrice. 

Gentile direttore, le scrivo per raccontarle una mia avventura anche a scopo di servizio per gli utenti disabili. Mi trovavo con la mia auto nei pressi dell'università di Savigliano per frequentare i corsi, come ogni settimana.  Ho parcheggiato nel posto riservato ai disabili, in quanto tale, adiacente la sede universitaria, come avviene di consueto nei giorni di frequenza.

 

All'uscita verso le 16,15, mi trovo sul parabrezza una multa. Non avrei mai immaginato fosse proprio destinata a me, anzi no, al contrassegno disabili. Per nulla arrabbiata e tanto meno spaventata di "giustamente" e (sono fin pochi...) 84 euro di multa, mi reco presso la stazione della polizia municipale. Mi accoglie un giovane poliziotto, che mi invita ad attendere qualche istante per fare la fotocopia del tagliando ahimè sbiadito dal sole. Immagine del nuovo contrassegno per disabili

Molto cordialmente intanto, mi porge da subito le sue scuse e mi comunica che ha dovuto farmi la multa poiché ha ricevuto una segnalazione da una persona la quale sosteneva che il mio contrassegno fosse falso. La persona ovviamente voleva parcheggiare nel posto anche a lei riservato e ha segnalato in quanto assolutamente certa che il mio contrassegno fosse falso; riteneva inoltre che i poliziotti dovevano multarmi, e peggio, pretendeva che avrebbero anche dovuto far portare via la mia auto con il carro attrezzi rivolgendosi a loro in modo piuttosto alterato per di più sostenendo che non facevano bene il loro dovere. Io posso capire e condivido pienamente la "guerra" ai falsi invalidi e ai falsi contrassegni, fotocopiati o peggio, usati da persone che hanno famigliari ormai deceduti da anni, ma sono certa in primis un "individuo" che intende falsificare un tagliando, innanzitutto lo rifà quasi perfettamente e di un bel colore arancio, non di certo quasi bianco come il mio ahimè sbiadito dal sole; ritengo inoltre sia altrettanto corretto, no soprattutto corretto...che prima di inveire contro i poliziotti e/o pretendere da loro di fare una multa e addirittura far portare via un auto, gli si dia il tempo di fare i dovuti accertamenti del caso; keep and calm...

Così è stato, la sanzione non l'ho pagata e fortunatamente la rimozione non è avvenuta, in quanto i poliziotti, proprio perché sanno fare bene il loro lavoro, hanno proseguito con gli accertamenti e risolto successivamente il dubbio all'alterato personaggio: il mio contrassegno è regolare; ecco perché avevo l'animo in pace. Seguirò comunque il consiglio del poliziotto municipale, mi farò sostituire il contrassegno proprio per non incappare in altra situazione simile o meglio, in altre persone inalberate e irrispettose che, hanno certo il diritto/dovere di segnalare i loro sospetti, senza per questo inveire e/o pretendere dai poliziotti ciò che va oltre la legge, anche quella morale. Domattina andrò a farmelo sostituire dal Comune di residenza con un altro bello nuovo e bello arancione, giusto per non indurre in tentazione e far felice il sospettoso personaggio, ingiustamente inorridito.

Ovviamente il mio tagliando, come molti altri in circolazione, si è sbiadito a causa delle lunghe esposizioni al sole, ma assolutamente in regola, quindi non falso o scaduto e tal proposito vorrei informare tutte le persone come me, titolari di tagliando parcheggio invalidi, sbiadito o meno, che, per evitare questi e altri inconvenienti, ci sono tre anni di tempo per recarsi presso il proprio Comune di residenza, poiché entro tale termine sarà necessario adeguarsi alle nuove norme europee; sottolineo comunque che in questo periodo i contrassegni arancio già rilasciati, restano comunque validi fino al 2015.

Infatti, dal 15 settembre 2012 è entrato in vigore in Italia il nuovo contrassegno di parcheggio per disabili "europeo", con un formato rettangolare, di colore azzurro chiaro, con il simbolo internazionale dell'accessibilità bianco della sedia a rotelle su fondo blu, corredato di foto sul retro.

Probabilmente la persona che ha segnalato il mio "caso" si è già adeguata alla nuova norma e si è sentita in dovere di far accelerare i tempi, benché i Comuni abbiano tre anni di tempo per rilasciare/sostituire il vecchio contrassegno con il nuovo tagliando blu. Solo nel caso in cui il titolare del vecchio contrassegno abbia la necessità di recarsi in un Paese dell'Unione Europea, è consigliabile recarsi presso il proprio Comune di residenza per farselo sostituire con quello nuovo.

Nel link sottostante, potrete trovare tutte le info utili per adeguarsi alle nuove norme europee: http://www.aci.it/i-servizi/per-la-mobilita/aci-per-il-sociale/contrassegno-disabili.html

Una vostra affezionata lettrice