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      “Se uno sogna da solo: è solo un sogno… se molti sognano insieme, allora è l’inizio di una nuova realtà” Questo motto è stato pensato da Gabbiano il fondatore e webmaster del sito www.disabilifree.it

        primo logo di Disabilifree

      Abbiamo visitato il sito e lo abbiamo giudicato uno dei più meritevoli per contenuti e varietà di tematiche affrontate tra i tanti siti Internet italiani che popolano il web e che affrontano il tema della disabilità.
      Per carpire il segreto di questo successo abbiamo intrapreso un viaggio (virtuale) per interpellare chi, “Disabilifree” l’ha fondato e coloro che negli anni si sono susseguiti nella gestione e nell’amministrazione di questo portale italiano; non stupitevi, infine, se intervistando questi amici utilizzeremo, rigorosamente, i loro nickname, perché è risaputo che in Rete, ci si conosce tutti per nick!

      Ci siamo recati (virtualmente) a Messina per incontrare Gabbiamo e gli abbiamo chiesto come si è arrivati a “Disabilifree”
      «Ho iniziato a usare Internet nel 1997  - ci racconta sorridendo - quando in Italia era da poco iniziata l’era della rete telematica internazionale la stessa che poi avrebbe stravolto il nostro modo di vivere e di pensare. Inizialmente frequentavo siti di ricerca per imparare meglio “l’ aggeggio” (il computer), naturalmente cercavo anche siti che riguardavano la disabilità anche se a quel tempo si potevano contare sulle dita di una mano. Il mio trampolino nel Web è stato grazie al fatto che potevo essere d’aiuto al mio paese, vi spiego: aiutavo mio cugino a gestire un sito ed ho imparato come poter mettere in piedi pagine Web. Il sito che gestivamo serviva per far stare insieme e mettere in comunicazione paesani che per svariati motivi avevano dovuto lasciare il luogo di nascita, è stata questa la molla che è scattata in me e che mi ha permesso di entrare nel mondo informatico.

      Successivamente ho avuto l’idea di creare il sito “Disabilifree”, nato semplicemente per offrire uno spazio per persone disabili che non subissero ghettizzazione ma con la possibilità di esprimersi, un posto virtuale ma vicino alla realtà; certo non immaginavo che in quel pomeriggio afoso dell'agosto 2003 avrebbe visto la luce questo nuovo mondo e che a distanza di tempo quel piccolo spazio nato quasi per gioco ancora continua a far breccia nel caotico mondo di Internet. Credo di aver rilanciato un nuovo modo di pensare e di libertà in una sfera così delicata come il mondo dei disabili. Inoltre si è creato un gruppo unito grazie cene, incontri, vacanze ed è questa la soddisfazione più grande.

      Il nickname che usavo era ed è Gabbiano, a dire la verità è anche il nome con la quale trasmettevo al CB o Baracchino, nome che mi dà un senso di libertà ed è quello che sento ogni volta che volo sul mare di Internet.
      Ormai in rete esistono troppi siti sulla disabilità, la maggior parte identificati con paroloni difficili, pieni di buoni propositi ma si fermano lì, esiste troppa differenza tra il mondo dei così detti “normodotati” e il disabile. Quando si cerca un sito con notizie sui disabili si vuole avere chiarezza ed un confronto con chi già ha avuto delle esperienze, ad esempio sulle problematiche di certe malattie oppure come effettuare una vacanza, infine come realizzare vita indipendente.

      Affacciarsi in rete è facile, raccontare esperienze aiuta confrontarsi e migliorare la nostra vita, creare un anello di congiunzione tra chiedere informazioni è riceverle in modo appropriato. Senza dimenticare che fondamentalmente chi entra in un sito per disabili principalmente lo fa per chiedere aiuto».

      Il nostro microfono (virtuale) adesso passa ad Alcatraz avvicendatosi nella gestione di “Disabilifree” dopo Gabbiano.
      «Ho iniziato ad usare internet agli albori, ricordo a metà degli anni 90 a casa di un amico. Frequentavo i siti di informatica e la chat di “C6”. Sono un esperto di informatica e la rete, allora, mi dava l’opportunità di aggiornarmi; invece le Chat mi incuriosivano come fenomeno».

      Gli chiediamo quando gli è venuta l’idea di creare un sito tutto suo e ci risponde con enfasi:
      «L’idea di creare un sito m’è venuta quando ho pensato al nome: “ SEMPREINSIEME - Uniti nella diversità", ma non era solo l’idea su un sito sulla disabilità, piuttosto era il concetto di DIVERSITA' globale che volevo portare a compimento, perché l’obbiettivo era quello di raggruppare disabili ma anche persone con diversi orientamenti religiosi e sessuali, insomma un sito sulla diversità a 360°».
      Alcatraz a microfoni spenti ci racconta che l’esperienza che ha maturato come webmaster di www.disabilifree.it  è stata fondamentale soprattutto per quel che concerne i rapporti umani.
      «Avere avuto modo di lavorare con persone come Gabbiano, Arcobaleno, Donatella, Pino, Alfred , Ariacriss, Grecia, è stata una esperienza che mi ha arricchito molto» Conclude soddisfatto.

      Siamo “volati” a Milano ad intervistare Donatella: che  ci ha commosso profondamente con la sua testimonianza «Il mio primo contatto con il PC è avvenuto nel 2003, non conoscevo il mondo di Internet e non navigavo in nessun sito particolare, a dire il vero era mia figlia che navigava in Rete, io più che altro consideravo il computer un soprammobile. Poi un giorno, ricordo, mi sono collegata ad Internet per cercare degli ausili per una mia amica disabile e mi sono ritrovata su www.Disabili.com (Il primo sito nato in Italia sul tema della disabilità)

      In questo sito ho conosciuto un amico che è stato anche il mio insegnante nell'uso del computer e per certi versi posso ancora considerarlo il mio mentore; è stato, infine, Lui che mi ha fatto conoscere “Disabilifree”»
      Ci puoi dire il nome di questo amico?

      «Certo! Non è un segreto, ci mancherebbe! Il mio amico era Ezio, da tutti conosciuto come Arcobaleno…»
      Ci abbandoniamo ad un attimo si silenzio, perché Ezio è scomparso tre anni fa, ricordiamo con commozione questo amico comune (anche di chi scrive); un uomo dalle doti umane impareggiabili, sempre disponibile e generoso come pochi.
      Donatella adesso si ritrova a gestire “Disabilifree”, le chiediamo come mai e lei risponde serafica, come quando fa delle cose importanti e ne parla come se fossero irrilevanti, ma si sa, solo le persone di buon cuore si atteggiano così!
      «A dire la verità, non ho mai pensato di gestire un sito mio, semplicemente nel gestire “Disabili free” ritrovo l'amico che è mancato e per "ritrovarlo" ogni giorno ho portato avanti il  sito che Lui aveva migliorato, del quale aveva creato il logo e al quale teneva enormemente.

      Per quanto riguarda i nickname, non ne ho mai utilizzato uno in particolare, mi conoscono tutti come “Donatella” o “Donatella60”
      Un ultima domanda Donatella: come si potrebbero migliorare i siti che trattano di problemi di disabilità?
      «Secondo me sarebbe sufficiente meno antagonismo e più collaborazione; il fine per il quale si lotta è comune, ovvero arrivare ad avere pari dignità e opportunità. Non è una corsa a chi è più bravo!! »

      Si è appena aggiunta nel nostro viaggio alla scoperta di www.disabilifre.it,  Ariacriss  (da Roma) internauta da anni e utente di siti Internet che trattano problemi di disabilità.
      «Non ricordo esattamente quando ho iniziato a navigare su internet, ma credo che fosse nell’anno 2000 oppure l’anno seguente. Come molti ho iniziato frequentando “Disabilicom” per poi passare a “Disabilifree”. Ciò che cercavo maggiormente era un confronto con altre persone affette da disabilità. Successivamente ho iniziato una vera e propria collaborazione con chi ha creato e poi con chi negli anni ha gestito il sito che attualmente frequento. Il mio nickname è sempre stato Ariacriss.

      Personalmente ritengo ci sia solo un modo per migliorare i portali italiani che si occupano di disabilità ossia grazie alle vicende narrate da chi ogni giorno “vive” la disabilità o che ne condivide tutti i problemi ad essa legati.
      Diamo voce adesso agli utenti che sono la vera forza di questo sito, che alle volte si trasformano in veri e propri animatori, grazie alla loro goliardia, spontaneità, umorismo, senso critico e riflessivo e  chiediamo loro di descriverci questo portale. Ci fa partecipe del suo punto di vista Ubeclik

      « “Disabilifree” ha alle spalle una lunga storia, ed è rimasto per molti un punto di aggregazione e condivisione, anche se nel tempo ha subito diverse trasformazioni. Come in molte realtà virtuali, non sono mancate le difficoltà di convivenza e varie scissioni si sono succedute nel tempo, ma al contrario di molte altre comunità e nonostante l’entrata in campo di molti social network che hanno ulteriormente favorito la migrazioni di utenti,  “Disabilifree” è riuscito a rimanere sempre molto attivo. Le statistiche ci dicono che fronte di un calo di partecipazione in termini di utenti che scrivevano sul Forum, le pagine visitate sono aumentate in maniera esponenziale,  credo…grazie anche al quotidiano aggiornamento di notizie e fatti che riguardano la disabilità e non, che è diventato, per molti, un punto di riferimento per tenersi informati o semplicemente perché incuriositi da quello viene pubblicato ogni giorno sulle pagine virtuali del “nostro “ sito.

      Per quanto riguarda la Chat, non partecipando, posso dire ben poco, sò che da quando Pino (webmaster e Amministratore del sito www.diversamenteabile.info) e Donatella hanno comprato la “Video Chat” c’è stato un ottimo riscontro e successo in termini di partecipazione. Da questo si evince che l’unione fa la forza, così dovrebbe sempre essere per quanti si impegnano in un progetto sociale comune ed in ultimo… venite a visitare www.disabilifree.it! »

      Siamo volati, ancora, (virtualmente) in Abruzzo dove incontriamo Alfred  che ci racconta: «Ho iniziato a navigare in Rete nel 2001 su “Disabilifree” e lo facevo per stare in compagnia; poi per esigenze professionali nel 2007 ho creato il sito della mia associazione: www.arcotenda.it »

      Le nostra intervista si è conclusa e siamo soddisfatti da quanto appreso da tutti gli interpellati ma Alfred ci toglie il microfono e si mette dalla parte di chi fa le domande:

      Quando hai iniziato a navigare Grecia?
      «Ho iniziato a navigare su Internet nel 2000 perché un medico con il quale lavoravo mi aveva accennato a “Disabili.com” perché mi diceva, sarebbe stata una buona fucina di esperienze personali da poter utilizzare per la lotta contro i pregiudizi, contro ogni forma di barriera mentale e  un cammino comune verso la pari dignità e l’uguaglianza tra soggetti che hanno limitazioni di natura fisica o psichica; in questo Sito ho conosciuto tantissime persone, molti, negli anni, sono diventati miei amici e lo sono tutt’ora. Nel 2003 sono approdata anche io su “Disabilifree” dove ho collaborato con lo Staff e dove sono ritornata dopo anni di assenza dalla Rete».
      Grecia, c’è un dato che sfugge rileggendo il tuo viaggio virtuale, ovvero, tutte queste persone che hai intervistato, i webmaster, gli amministratori, gli utenti, tutti gli amici sono delle persone disabili?

      «Non ho riportato questo dato perché ritengo sia irrilevante… Le limitazioni fisiche, la carrozzina, le stampelle, gli ausili non sono contemplati nella nostra vita di “Internauti” e alla fine, al di là dello schermo non c’è più il disabile o il normodotato, siamo tutti uguali così come dovremmo essere nella vita reale»

      Dorotea Maria Guida
       

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